Il Coord.Regionale Rifiuti Campania chiede le dimissioni di Walter Ganapini
Martedì, 20 Ottobre 2009

Sulla risoluzione della decennale emergenza rifiuti campana l’assessore regionale all’ambiente non ha mai fornito alcun contributo significativo, dimostrando solo di essere il braccio armato della politica dell’incenerimento.
20 ottobre 2009 - Coordinamento Regionale Rifiuti
La vicenda rifiuti in Campania è da sempre strettamente connessa all’attività camorristica che in questo ambito ha mosso e muove ingenti somme di danaro. Infatti, sul traffico dei rifiuti tossici, seppelliti in ogni cava o buco della nostra terra e provenienti da ogni parte d’Italia, la crescita di ricchezza e di potere della malavita organizzata è stata tale che perfino uomini come Cosentino, che secondo le dichiarazioni del pentito Vassallo, ha ricevuto soldi direttamente da Francesco Schiavone detto Sandokan, http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Sistema-Cosentino/2044046 e Luigi Cesaro, http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Il-boss-disse:-date-a-Cesaro/2041537&ref=hpsp sono oggi indiscussi rappresentanti del Governo, e referenti per lo stesso per i rifiuti in Campania.
Dall’analisi dei fatti la camorra è però da considerare come la badante che apre le porte al ladro, perché tutto il suo operato gode da sempre di una grande copertura istituzionale senza la quale non ci sarebbero potuti essere, ad esempio, quell’enorme numero di camion che hanno attraversato senza alcun controllo l’Italia in lungo e largo e anni di assoluto silenzio sullo scempio che si stava perpetrando.
E’ in questo clima di grave disastro ambientale e crimine contro la popolazione campana che scoppia e si perpetua per oltre 14 anni la cosiddetta emergenza rifiuti. Un’emergenza che ha consentito, grazie alla connivenza di commissari e subcommissari (vedi inchiesta “Rompiballe”) di continuare a riempire buchi, già colmati fraudolentemente di rifiuti tossici, con rifiuti ordinari tolti frettolosamente da strade stracolme di “Munnezza”. Il tutto senza regola alcuna e in deroga a qualsiasi norma italiana o europea.
Questo è lo scenario che appare con estrema chiarezza ormai da anni agli attivisti ambientalisti, additati spesso come i responsabili di tale disastro, grazie ad un’informazione a dir poco “serva dei poteri forti”.
continua a leggere sul sito del Coordinamento Rifiuti Campania
Non ci sono ancora commenti per questa notizia
Puoi lasciare un commento, sottoscrivere il feed RSS o inviare un trackback.













