Napoli – VideoInchiesta sul presunto sabotaggio della raccolta Differenziata porta a porta ai Colli Aminei [4 VIDEO]
sabato, 12 luglio 2008
Oggi, siamo andati con telecamera e macchine fotografiche nelle zone dichiarate da Gallico, con l’eccezione di via Alinardi, che non esiste: siamo andati a via Nicolardi, viale Colli Aminei e viale degli Astronauti.
L’unica via delle tre dove c’è un abbozzo di raccolta porta a porta è via Nicolardi, le altre due sono ancora gestite secondo il sistema dei cassonetti stradali e nessuno sa quando lì partirà la raccolta porta a porta. A Via Nicolardi c’erano ancora i cassonetti in strada, sui quali sono appiccicati degli adesivi che ne annunciano la dipartita il 13 luglio – domani. La gente lì è stata informata del fatto che la raccolta porta a porta partirà da lunedì 14: in effetti sulle mura dei palazzi sono affissi dei piccoli volantini che dicono che la raccolta parte il lunedì successivo alla consegna dei bidoncini.
Ai commercianti i bidoncini sono già stati dati, e qui si registrano svariati disservizi: un ortofrutta che non vede svuotato il bidone dell’umido da 4 giorni, ma quello del cartone è svuotato regolarmente. Una pizzeria che ha un bidone dell’umido grande meno della metà di quello del vetro, così come quello delle lattine e della plastica. Un parrucchiere al quale è stato consegnato un bidone dell’organico enorme (!) nel quale però non può buttare neanche i capelli.
Ed inoltre, dove già funziona, la raccolta dell’organico viene sospesa nei giorni di domenica e lunedì, obbligando le persone a tenere in casa, o nell’androne dei palazzi, i rifiuti organici per 3 giorni di fila.
Va comunque detto che abbiamo riscontrato la grandissima voglia da parte dei cittadini di fare la raccolta differenziata, mentre l’unico lamento percepito è quello relativo al fatto che non si viene messi in grado di farla nel modo corretto. In primis, manca l’informazione su cosa deve andare e dove. Alcuni hanno ricevuto un opuscolo, altri soltanto un piccolo depliant che non spiega molto. C’è chi ha avuto la buona volontà di informarsi per conto suo, altri sono stati costretti a tirare ad indovinare. Abbiamo persino incontrato un informatissimo signore over 70 che pur non avendo accesso ad internet sapeva tutto su inceneritori, discariche, raccolta differenziata e persino della conferenze che recentemente ha tenuto Montanari in città. (nei prossimi giorni gli dedicheremo un video ed un post )
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Qualche giorno fà succedeva quanto segue
Nuovo episodio della storia infinita.
Come forse alcuni di voi sanno, finalmente a Napoli è partita la raccolta differenziata porta a porta, che noi chiediamo da tempo. Purtroppo il piano messo in opera dal comune comprende solo una “sperimentazione” di circa 20.000 persone, in un solo quartiere di Napoli, Colli Aminei. Questo nonostante i comitati fossero riusciti a strappare, in sede di concertazione svariati mesi fa, la cifra di 100.000 utenti: testimonianza della ben poca considerazione che le amministrazioni hanno dei loro cittadini.
Ebbene, qualche giorno fa Ganapini, l’assessore all’ambiente della Campania, che già ha denunciato situazioni a dir poco incresciose, prevedibilmente ha bollato il piano Napoletano di raccolta differenziata come “ridicolo”, decidendo di non elargire fondi per la sua messa in atto. Questa cosa non è piaciuta nè a Mola, l’assessore alla nettezza urbana, nè alla sindaca Iervolino, la quale gli ha risposto piccata di “giudicare di meno e conoscere di più le cose”. Se non ci fosse da ridere, ci sarebbe da piangere.
Intanto, due collaboratori di Ganapini – Bruno Orrico e Fortunato Gallico – non si son fatti ripetere due volte l’invito di Mola ad andare “a vedere quello che di buono sta accadendo ai Colli Aminei”, e sul posto sono andati. Quel che hanno visto non gli è piaciuto affatto: «Abbiamo percorso via degli Astronauti, via Alinardi e via dei Colli Aminei, visitando due parchi, uno dei quali si chiama Arcadia. Ebbene, in tutte le vie ci sono ancora cassonetti e campane pieni zeppi di materiale, con buste ancora a terra. Solo ora stanno consegnando i contenitori del porta a porta. Il titolare di un negozio di ortofrutta mi ha detto che nessuno è passato, fino ad ora, a raccogliere l’organico che lui ha depositato diligentemente nel suo bidoncino. La raccolta dovrebbe avvenire tre volte a settimana ». Ed ancora: «Spero di essere stato particolarmente sfortunato nell’imbattermi in situazioni sfavorevoli. Temo, invece, che si sia ancora in una fase embrionale e confusa. Insomma, il piano parte in ritardo e non si capisce perché solo su un campione tanto limitato. Ormai la raccolta differenziata si sa bene come farla, c’è poco da sperimentare o da inventarsi».
Va ricordato che Gallico nel 2002
preparò un piano di raccolta differenziata porta a porta per l’ASIA che comprendeva l’intero comune di Napoli, un piano che costò un milione di euro e che non è mai stato messo in atto. Gallico sa di cosa sta parlando.
E ieri, tal Attilio Tornavacca, consulente ASIA per la raccolta differenziata, ha minacciato telefonicamente Gallico di querelarlo se non avesse ritrattato la sua testimonianza. Ovviamente Gallico non ha ritrattato.
Di seguito un breve resoconto della situazione da parte di Marco Savarese del Meetup di Napoli:
Ganapini ha detto 2 giorni fa che era ridicolo partire con un progetto così minimale rispetto ad una città come Napoli e che era improponibile andare avanti con la lentezza prospettata dall’Asia per coprire tutta la città…
Ieri Gallico che lavora con l’assessore ha detto di essere andato in giro per i colli aminei a dare uno sguardo in giro e a parlare con le persone (eravamo presenti quando lo ha raccontato) e l’impressione è stata molto negativa…umido non raccolto da 4 giorni, cassonetti completamente vuoti senza nemmeno gli adesivi che ne indicavano il contenuto, ed altre cosine) insomma poca concretezza e molta approssimazione (ma che aspettarsi dall’Asia e da questi dirigenti??).
Oggi la telefonata minacciosa di querela a Gallico da parte di Tornavacca (consulente Asia per la differenziata) se non avesse ritrattato (quindi mentito) sulla situazione ai colli aminei.
Tutto questo non per sentito dire, ma per fonti dirette.
Per me il quadro è molto chiaro, ma penso anche per tutti noi:
- il comune DOVEVA far partire la differenziata per sbloccare dei finanziamenti;
- la partenza del porta a porta è chiaramente una finta e uno specchietto per le allodole;
- l’assessore Ganapini non ha abboccato e non ha sbloccato i fondi;
- Mola e Iervolino si sono innervositi per essere stati “sgamati”;
- quindi l’avvertimento di stampo “mafioso” al testimone oculare (Gallico) di ritrattare la sua testimonianza diretta;
Questa gentaglia deve abbandonare quelle poltrone! per la prima volta che qualcuno competente, non colluso, mette il naso dentro gli affari napoletani, suscita reazioni scomposte e soprattutto di sgomento e di sorpresa da parte di chi non è abituato a dar conto dei propri atti. Di solito questi politici fanno tutto sottobanco e nel silenzio dei loro complici nei vari livelli istituzionali. Ora qualcuno li sta smascherando!
3 commenti a “Napoli – VideoInchiesta sul presunto sabotaggio della raccolta Differenziata porta a porta ai Colli Aminei [4 VIDEO]”
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Prima si inizia e prima giustamente si trovano i correttivi.
Il problema e’ che a Napoli fino adesso abbiamo scartato i rifiuti come un paese africano.
Ci lamentiamo poi se dal nord ci inviano i volontari per spiegarci le cose.
Ma si, di dissocupati ce ne sono tanti, assumiamone uno per ogni esercizio commerciale o per ogni condominio e affidiamo a lui la raccolta, visto che ci costa tanto scervellamento.
Tempo tre mesi e faremo una raccolta a modo nostro, come si fa un po’ per le revisioni auto o per il bollino blu. A Napoli tutte le auto passano l’esame.
I sacchetti sarebbero tutti differenziati….
Sto cercando di seguire da Genova come va la raccolta Porta a Porta a Napoli. E’ evidente che il successo di questa iniziativa mette in difficoltà gli amici della termovalorizzazione assistita
)
Anche noi a Genova da qualche mese abbiamo cominciato in piccolo ( due quartieri con solo alcune migliaia di persone coinvolte) e ovviamento con numerosi disservizi.
Ma questo piccolo avvio è una grande vittoria che stiamo sostenendo in tutti i modi perchè solo il porta aporta garantisce l’attivazione di moderne gestioni dei materiali post consumo finalizzate al loro riciclo.
E speriamo proprio che con una seria politica di Porta a Porta e di riduzione dei rifiuti ( incentivazione del compostaggio domestico in città) di poter fare a meno del termovalorizzatore
Vi invito, come facciamo noi, a monitorare giorno per giorno questa esperienza di Porta a Porta e criticare costruttivamente il suo andamento.
Le presunte polemiche tra Ganapini e Tornavacca non mi piacciono per nulla e mi interessano poco. Entrambi hanno grande esperienza e, per quello che può valere, hanno la mia stima.
L’importante è che l’esperienza di colle Aminei vada avanti e non indietro e che esperienze analoghe, e se possibile migliori , partano in altri quartieri.
Mi raccomando, guagliò, stateve accuorte
grazie Federico